venerdì 2 dicembre 2011

GLI AUTOMATIC SALUTANO IL NEON BLU


ASTI,
DIAVOLO ROSSO 01/12/11
ORE 22.55

Si intonano le note di "Freud Was Right", è l'ultimo pezzo in scaletta per gli AuToMatiC... Era la prima volta per loro sul bellissimo palco del Diavolo Rosso, ma clamorosamente l'ultima data del nostro amatissimo, invidiatissimo e accesissimo NEON BLU, protagonista di un sacco di concerti, aveva subito ormai di tutto: birra, piegamenti, pioggia, calci, vino e cadute varie, dimostrandosi forte e preparato a tutto...

Ieri sera il suo ultimo movimento è stato un piccolo balzo all'indietro; sulla sua strada però, una pedalina di troppo con una manopola di troppo, ha fatto si che la sua resistenza venisse resa vana, lasciando gli Automatic e i fan distrutti per questo evento.

Per volontà del NEON stesso non verranno fatti funerali o cremature varie, di lui resta solo unpiccolo frammento vicino al bancone del Bar (sperando che non l'abbiano buttato) del Diavolo Rosso, rigorosamente autografato. La restante parte dovrebbe essere passata a miglior vita.

Non ci resta che fare l'ultimo saluto al nostro NEON augurandogli tutto il bene che si merita e ringraziandolo infinitamente per i fantastici momenti passati insieme, sperando che chi lo sostituirà (perchè qualcuno o qualcosa lo sostituirà) sarà all'altezza della situazione e sperando che la sua rottura porti un vento positivo agli Automatic... dicono che faccia male respirare la polvere del neon, ma a noi farà solo del gran bene...

BYE BYE LITTLE BLU NEON
R.I.P.

Automatic, your best friend

lunedì 10 ottobre 2011

Il Secondo Album è Sempre più Difficile.... nella carriera di un Artista!

giovedì 29 settembre 2011

MEI SUPERSOUND FAENZA: IL GIRO DI BOA!


Degni di una canzone degli 883: “Si era detto 8.30 puntuali al Bar…..”, però lo sapevamo già che gli Automatic devono avere la loro oretta sabbatica prima di partire. La destinazione è Faenza, il giro di Boa, il punto di partenza e arrivo allo stesso tempo, dopo due anni di fatiche, divertimenti, piccoli fallimenti e soprattutto successi loro ce l’hanno fatta ad arrivare ad un appuntamento nazionale con la loro musica; “life & color” what else?
Ebbene si è per strada, due macchinate, il camper lo si è lasciato a casa per prevenire le ormai certe spese extra che avrebbe causato, ma non importa perché c’è la stessa magia nell’aria, sulle note di “Where is the eye” pezzo sconosciuto ai molti e forse anche agli Automatic. A Piacenza la macchina sta già andando verso Brescia, ovviamente la strada è quella sbagliata, non sono ammessi navigatori funzionanti: Birra è scettico, Jamba è un fucking sharking, Albi ha vinto cento euro al gratta e vinci, Luca e Paolo guidano, Pepe canta, Tuo invece vuole un ostello… E Matthew “The Fucking Australian Guy” (mascotte del giorno), a Faenza c’è anche lui. Il primo impatto è stato il palco centrale in piazza del Popolo e l’emozione è salita fino alla realizzazione del motivo per cui si era li ancora una volta tutti insieme per la musica. Si cerca un ostello disperatamente lo si trova ed è stata manna dal cielo sebbene fosse un motel ad ore degno di telecamera e scene hot, rigorosamente a pagamento. Agli Automatic piace così e anche quello era life & color. Dopo una serata travagliata, gli Automatic entrano presto nel vivo della fiera, muniti di cd freschi di ristampa, iniziano a prostituirsi e a rompere le scatole a destra e manca. La giornata scorre ed è il momento di suonare. Grazie ai nuovi amici Erik e Cristina del Miscela e i F.O.O.S.  si trova il palco A del palazzo delle esposizioni, tempo di mettersi a posto e si parte, venti minuti di fuoco e puro sudore accumulato in due anni di attività passati a cercare suoni e palchi degni di nota; gli Automatic ce l’avevano fatta e avrebbero voluto far passare delle foto che mostrassero la loro storia , tutta loro, senza alcun tipo di aiuto di nessuno. L’esibizione finisce tra gli applausi dei fedeli e dei “non troppo pochi” che si erano accumulati nel padiglione, attirati forse dall’inusuale sonorità degli Automatic sebbene il synth avesse qualche problema. Si chiude tutto nel migliore dei modi scervellandosi per trovare uno slogan automatico davanti ad una telecamera e rilassandosi nuovamente sulle note di “Where is the eye”; si ritornano così a riabbracciare le mura e le porte di una città che a volte si vuole lasciare indietro ma che ha dato tanto agli Automatic. Piccole parentesi ma intense, la strada è lunga e si spera che sia quella giusta…

giovedì 22 settembre 2011

- 25/09/11   AuToMatiC @ "M.E.I. Supersound" (Faenza - RA)  h 18,20

- 30/09/11   AuToMatiC @ "Notte Toast" in Hiroshima Mon Amour (TO)  h 21.30